La stabilità: un sogno da realizzare

 

Un profondo senso di solitudine e di vuoto accomunano molte persone che per via della professione sono costrette a girovagare nel mondo, i cosiddetti “giramondo” e le persone che costruiscono nella loro vita relazioni a distanza, “i pendolari d’amore”. Mi chiedo quanto questo girovagare non sia in realtà un’appassionante ricerca di un qualcosa al quale, ancora, dare un nome. Appassionante, si, ma, altamente insoddisfacente, quando si rimane con il vuoto e la solitudine. Infondo, anche, il vivere un rapporto a distanza porta ad un girovagare intorno ad esso senza mai entrarci veramente. Controllo illusorio di un desiderio ideale più che reale. Ed allora ci si riempie di tanti “contatti”: contatti telefonici, contatti skype, contatti facebook circondandosi avidamente di tanti amici, spesso, relazioni instaurate in fretta e tanti addii ogni volta che si riparte, dove l’ amaro in bocca supera, il più delle volte, l’eccitazione e l’adrenalina iniziale di un nuovo viaggio, di una nuova conoscenza. In ogni caso ciò che si mantiene distante è l’Amore, ma non si tratta solo di mantenere le distanze dall’Amore, si tratta di mantenere  tutta la vita a distanza! I legami diventano in-stabili, aggiunti, usati ed infine eliminati (Relazioni Facebookiane) con leggerezza e con distacco, ci si comporta come adolescenti senza limiti né confini. Eppure ciò che apparentemente può sembrare banale, superficiale, mero distacco anela una significativa sofferenza e paura. Insomma, probabilmente, tale situazione “nomade” è anche bella per certi versi, ma fa, anche, soffrire molto di più… quando ci si scontra con la disillusione di un controllo fittizio della propria vita e delle proprie relazioni. Allora la stabilità diventa un sogno da realizzare, stabilità che prima è interna per, poi,  essere o diventare esterna.

2017-02-04T15:05:18+00:00

2 Comments

  1. Alessia 25/05/2011 at 23:03 - Reply

    Credo che il problema riguardi molti giovani di oggi che creano relazioni fittizie,tenute abilmente sotto controllo con mezzi come facebook o altri che danno la possibilità di vivere il rapporto a distanza. La distanza non è misurabile solo in chilometri, ma anche con la difficoltà di avere un sano confronto con gli altri chiudendosi, invece, in un microcosmo, il proprio, in cui pullulano insicurezze e mancanza di stabilità. Certo è molto più facile vivere tenendo gli altri fuori dalla porta della propria stanza o della propria casa, in quanto non ci sarà nessuno a cui mostrare i nostri difetti e le nostre paure, ma vivere significa anche saper sopportare il dolce dolore del confronto, per migliorare, crescere,maturare ed asorcizzare ciò che più ci spaventa.

  2. Gentile signora,
    lei sta parlando di una distanza nella vicinanza, paradossale modalità e difesa inconscia (il più delle volte) del vivere le proprie emozioni, belle e/o brutte che siano. Mi viene da pensare: “una distante vicinanza ed una vicinanza distante”, due facce della stessa medaglia!Certamente la tecnologia, pur avendo aspetti positi, non aiuta o aiuta, come dice lei, a mantenere una fittizia vicinanza e controllo onnipotente delle stesse. Spechhio, probabilmente, delle relazioni di oggi. Ciò che per lei appare chiaro, non lo è, purtroppo, per una buona parte delle persone, quelle animate da una grande paura: quella di pensare che amare ed essere amati è solo una grande sofferenza!.
    Cordiali Saluti
    Dott.ssa Guagliardo

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