I mandala

Per buddisti e induisti i mandala sono disegni di varie forme che rappresentano simbolicamente il cosmo.

Nell’esperienza orientale religiosa vengono usati per delimitare uno spazio sacro o più spesso per aiutare il praticante a visualizzare in modo simbolico i diversi piani della realtà e le loro reciproche relazioni, fino a cogliere la realtà suprema dell’intero universo.

Nel mondo occidentale i mandala vengono usati dalla psicologia per trovare se stessi e rinnovare le proprie energie. Come? Leggilo qua di seguito.

I mandala
A introdurre i mandala nella psicologia fu Jung che ne scoprì i benefici curativi grazie all’uso personale che ne fece durante l’esplorazione della sua vita interiore, riconoscendo al loro interno non solo la rappresentazione dei suo stati d’animo, ma anche le trasformazioni psichiche che si verificavano dentro di sé. Addirittura notò che i mandala potevano emergere in maniera spontanea anche nel sogno.
Il termine mandala deriva da una parola che in sanscrito vuol dire sia cerchio sia circonferenza e il suo scopo è contenere le emozioni e ristabilire una relazione con il centro energetico e psichico interiore, per poi metterlo in comunicazione con le altre parti esterne e interne di sé.

I mandala in psicologia
Aspetti di personalità
Secondo il medico e psicoterapeuta Dahlke, specialista di riferimento in questo ambito, con l’aiuto dei mandala è possibile riconoscere diversi aspetti psicologici della persona, a patto di non sopravvalutarne gli esiti. La colorazione permette anche di capire qual è il rapporto che la persona ha con i limiti, propri o generali, se si concede di sbagliare o no. Il mandala può anche rilevare come si suddivide il tempo o come si valuta se stessi.

Come si svolge la seduta
La seduta inizia facendo concentrare la persona prima sulla sua respirazione e poi sul rilassamento mentale, per aiutarla a raggiungere il raccoglimento personale necessario a eseguire nel più silenzio assoluto il suo mandala. Il mandala può essere scelto tra quelli già disegnati, o verrà creato partendo da un cerchio; in entrambi i casi la persona dovrà poi colorarlo. La seduta verrà conclusa facendo apporre un titolo al disegno per consentire l’emergere di libere associazioni. Da qui possono poi generarsi altri disegni.
Il terapeuta deciderà nel corso degli incontri quale tipologia di mandala usare: individuali, di coppia, da colorare o da personalizzare.

I mandala in psicologia
Superare la crisi
Disegnare o colorare un mandala può aiutare a ristabilire un ordine interiore che si credeva perduto; è di supporto nei momenti di crisi, quando ci si sente persi di fronte a troppe decisioni da prendere o al contrario, chiusi in uno spazio angusto e senza possibilità di scelta. Nell’ambito di percorsi di cura rivolti a disagi psicologici più seri, l’aspetto giocoso del mandala permette alla persona di riconnettersi al proprio potenziale creativo.

www.amando.it/salute/psicologia  Articolo scritto il 20/05/2012 da Bianca Maria Fracas – Psicologa e consulente sessuale

 

2017-02-04T15:05:18+00:00

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