Dalla vita intrauterina alla vita adulta 2017-02-04T15:05:17+00:00

Winnicott , pediatra e psicoanalista infantile, afferma che il bambino esiste negli occhi della madre, vi invito solo per un momento  a pensare un bambino, piccolo, ancora troppo debole, senza una madre… ci sarebbe il nulla, la non esistenza, il crollo, la morte dello stesso.
Quale sarà allora l’esito? Egli parla di una madre sufficientemente buona capace di sintonizzarsi con i bisogni del bambino e soprattutto con le angosce primarie che il piccolo inevitabilmente prova, una madre capace di trasmettere amore attraverso attraverso uno sguardo enzimatico che gli dia il senso dell’esistenza. Questo sarà determinante di ciò che sarà la relazione adulta. Sappiamo però che la vita inizia già nella vita intrauterina, il bambino sente, percepisce gli stati d’animo della madre. Pensiamo il caso in cui la madre non desidera la gravidanza.
A tal proposito mi viene in mente una paziente che seguo la quale rappresenta in vita “un aborto mancato”, la madre, infatti voleva abortire, non desiderava questa vita dentro di lei, non c’era spazio mentale, fuori e dentro di lei, per un figlio. Il destino  della  ragazza è stato quello   di non esserci nel mondo, quello di non poter vivere la sua vita, non mi riferisco ad una morta reale, Silvana è nata ed oggi ha 20 anni, tanto ad una morte interna, psichica, ora con l’analisi l’obiettivo è la sua nascita psicologica. Questo per farvi capire l’importanza fondamentale cha attraversa quel continuum che inizia dalla vita intrauterina fino alla vita adulta. Tutto si va ad iscrivere nella storia dell’individuo.